Il Passo del Mortirolo

 

Lago del Mortirolo

 

La zona si estende quasi completamente a Nord della "Linea del Tonale" o "Linea insubrica", la lunga faglia che separa il sistema alpino vero e proprio da quello delle Alpi meridionali.
E qui troviamo alcune montagne che fanno parte delle formazioni più antiche (oltre 170 milioni di anni), come il Monte Varàdega (m 2634), la Cima Cadì (m 2449), la Cima Verda (m 2409) e il Motto Pagano (m 2348), e altre appartenenti alla ben più recente era terziaria, coeve grosso modo del Gruppo dell'Adamello - Presanella (26-54 milioni di anni), come la Cima di Crom (m 2773). I passi della Foppa (m 1 852), del Mortirolo (m 1892) e di Varàdega (m 2296) mettono in comunicazione con la Valtellina.
Il territorio è solcato dal torrente Ogliolo che riceve le acque del torrente Re, che attraversa il paese, del torrente Mortirolo e di alcuni altri, fra cui l'emissario del laghetto morenico del Mortirolo.
La vegetazione è diversificata: nella parte bassa crescono prevalentemente latifoglie con alcuni castagni; salendo, gli ontani, le betulle, i frassini e i noccioli cedono gradualmente il posto alle conifere, abeti e larici, che si spingono fino circa a quota 2000, con pochi esemplari di pino cembro e alcune macchie di pino mugo.
Molto varia la flora alpina presente, dai vivaci colori e dai profumi intensi, per non dire degli eleganti pennacchi bianchi dell'erioforo che alligna nelle zone paludose, dove cresce la straordinaria Drosera rotundifolia, piccolissima pianta carnivora.
Molto ricca e abbondante la fauna alpina: marmotte, aquile, galli forcelli, pernici, lepri, camosci e in particolare cervi e caprioli.
Tutto ciò è dovuto anche alla vasta zona dell'oasi protetta del Toricla ed al confinante Parco dello Stelvio.

 
Passo del Mortirolo